Cosa noti di diverso in queste immagini?
Ti abbiamo presentato tre blocchi di font. Noti delle differenze fra loro?
Soffermati, ad esempio, sulla “W”. Guarda come viene trattata distintamente nelle tre immagini: a sinistra più spessa, al centro fine ed aggraziata, a destra un unico tratto…
Queste differenze rendono unico e riconoscibile un font. Un tipografo o un grafico con occhio esperto sarebbero in grado di indovinare il nome del carattere solo osservandolo per qualche istante.
Secondo noi anche tu ce la puoi fare! Segui #IlTipoTIPS e mettiti alla prova.
Iniziamo dalle basi
La disposizione
Magari non ci hai mai pensato (normale eh. Non è una priorità nella vita😉) ma le lettere in un foglio stampato o su una pagina web non sono disposte a casaccio! Seguono regole precise anche nella disposizione.
Bisogna sempre ricordarsi della leggibilità.
Puoi aver creato il più bel font del mondo, ma se, quando lo usi, il libro o la grafica risultano illeggibili… da qualche parte avrai sbagliato!
Per questo, tutti coloro che vogliono cimentarsi nella creazione di un nuovo carattere devono aver ben in mente gli elementi essenziali dei caratteri tipografici.
Il più importante fra tutti probabilmente è l’occhio: la somma dell’altezza delle lettere maiuscole con le aste ascendenti e delle minuscole con le loro aste discendenti (guarda! Nel video ti spieghiamo cosa sono). La dimensione dell’occhio di un carattere è molto importante poiché è utile a definire la leggibilità di un testo; i caratteri tipografici più leggibili infatti possiedono degli occhi molto grandi e ben definiti.
Per ora tutto chiaro?
Anatomia dei caratteri
Gli elementi distintivi
Prima ti abbiamo fatto notare come la lettera “W” venisse trattata in modo diverso nei tre fonti ad inizio articolo. Questo è un esempio di come i vari elementi strutturali di un carattere lo rendano unico e riconoscibile.
I tipografi e i grafici definiscono questi elementi come l’anatomia di un font e spesso usano terminologie specifiche per riferirsi alle parti anatomiche delle lettere.
Eccoti un piccolo aiuto per capire il tuo grafico quando parla! 👇 👇 👇
La modifica di ognuno di questi elementi comporta un cambiamento della tipografia.
Un fattore importante per la leggibilità del testo è l’uso o meno della grazia. I caratteri con grazia sono di solito considerati più semplici da leggere nei testi lunghi che quelli senza. Come regola generica, i lavori stampati (come libri e giornali) usano quasi sempre caratteri graziati, almeno per il corpo del testo.
Per noi la stampa è questione di carattere. E noi ne abbiamo di tutti i tipi.
Questa è una frase che ha sempre caratterizzato il nostro lavoro e spesso la usiamo nella nostra comunicazione. Forse il significato, ad un occhio inesperto, può sembrare un po’ oscuro. Ma non a te! Non a te che hai letto fino in fondo il nostro articolo e sai benissimo cosa sono i caratteri tipografici e come funzionano.
Per un tipografo è sempre stato chiaro che per scegliere un font bisogna considera sempre l’uso che se ne farà. Per questo bisogna conoscere come dare forma ai caratteri!